Online il report STILI DI VITA E NUOVI TREND DI CONSUMO, realizzato da Promocoop Lombardia in collaborazione con Matteo Bonù, Food Industry Leader di NielsenIQ. Lo scenario delineato dal report evidenzia un consumatore sempre più incline alla sperimentazione e fortemente orientato alla ricerca del massimo livello di servizio e benessere personale.

Un quadro economico prudente ma reattivo

L’economia italiana sta avanzando a un ritmo contenuto, con previsioni di crescita del PIL stimate allo 0,7% per il 2024, allo 0,5% per il 2025 e allo 0,8% per il 2026, in un contesto in cui il Fondo Monetario Internazionale evidenzia che i pieni impatti negativi dei dazi devono ancora manifestarsi del tutto. Nonostante questo scenario prudente, tra i consumatori cresce un forte bisogno di futuro e aumentano le aspettative nei confronti dei brand, ai quali viene richiesto di dimostrarsi più credibili e di offrire esempi positivi. In particolare, sale l’importanza attribuita agli obiettivi aziendali di lungo termine (+4%) e alle comunicazioni dei marchi che guardano al domani (+6%).

Il ritorno del desiderio: consumatori più aperti alle novità ma meno fedeli

Nel corso del 2025 si è registrato un progressivo recupero nei livelli di soddisfazione per la vita e per i consumi, accompagnato da una rinnovata voglia di attivarsi da parte della popolazione. Oggi, il 53% degli italiani dichiara che gli piace provare nuovi prodotti e marche, evidenziando una crescita di ben 7 punti percentuali rispetto al 2023. Parallelamente, il 44% ammette di farsi trasportare dall’impulso, acquistando beni non precedentemente programmati (+4 punti percentuali rispetto al 2023). Se da un lato questa spinta esplorativa offre grandi opportunità di mercato, dall’altro mette a dura prova la fidelizzazione: in Italia la fedeltà alla marca ha registrato una flessione del 4,2% prendendo in esame i primi 500 brand, mentre la fedeltà all’insegna distributiva è calata del 5,7%. Per contrastare questa tendenza, l’Industria di Marca (IDM) e la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) sono chiamate a unire le forze per valorizzare le categorie merceologiche meno attrattive e generare traffico incrementale nei negozi.

La resilienza dei canali distributivi e il successo dell’eCommerce

Le proiezioni per il 2026 confermano la spiccata resilienza del settore del Largo Consumo Confezionato (LCC). Le stime di NielsenIQ indicano evoluzioni positive per quasi tutti i canali d’acquisto, con uniche eccezioni rappresentate da Ipermercati e Superette, per i quali si prospettano volumi in lieve calo. A guidare lo sviluppo è l’eCommerce, che mette a segno un incremento eccezionale sia a valore (+8,2%) sia a volume (+8,1%) nel progressivo di ottobre 2025, mantenendo ottime prospettive di crescita anche per il 2026. Risultati positivi si registrano anche per gli specialisti Drug (+3,0% a valore e +3,4% a volume) e per i Discount.

Salute, freschezza e la svolta della “secolarizzazione alimentare”

Nelle scelte quotidiane nel carrello, lo shopper premia i brand capaci di evolvere lungo le direttrici della salute, della naturalità e della qualità percepita. I consumatori più attenti (“intentional”) stanno guidando la crescita delle aree del fresco (+5,5% a valore), con performance eccellenti per il reparto ittico (+9,7% a valore e +5,7% a volume) e per l’ortofrutta (+5,4% a valore e +4,0% a volume). Su un piano più ampio, il comparto alimentare vede l’affermarsi di trend consolidati legati al concetto di “secolarizzazione alimentare”, suddiviso in quattro macro-aree: semplificazione e servizio, convivialità e nuove indulgenze, benessere e plant-based, etnico e nuove culture.

  • Semplificazione e servizio: Il fattore tempo guida la preparazione dei pasti, tanto che il 56% degli italiani dichiara di consumare a casa pasti semplici e pronti in breve tempo, con un balzo del +13% rispetto al 2019. Per evitare di cucinare, il 16% della popolazione consuma spesso cibi già pronti. Il tempo medio giornaliero dedicato alla cucina è sceso a 49 minuti. Inoltre, un italiano su tre si affida regolarmente al cibo a domicilio, un’abitudine cresciuta del 20% rispetto al 2019. Tra i prodotti che registrano le migliori performance di vendita a volume si posizionano i primi piatti pronti freschi, il pesto pronto UHT, i panini e il pane da tramezzino.
  • Etnico e nuove culture: Parallelamente alla ricerca di praticità, si assiste a una forte apertura verso nuove esperienze gastronomiche, con il 56% degli italiani che consuma abitualmente cibi stranieri, registrando un incremento del +15% rispetto al 2019. Le cucine d’oltreconfine preferite sono, nell’ordine, cinese, giapponese e messicana, seguite da quella spagnola e greca. Questo trend trova piena conferma nei volumi di vendita, guidati in modo straordinario dalla frutta esotica e dall’avocado. Seguono con andamenti molto positivi i preparati e le specialità estere (246), le specialità etniche, la salsa di soia, l’hummus, il couscous e il sushi.