Online il report MONITORING EU AGRI-FOOD TRADE DEVELOPMENTS con focus sul mese di luglio. Il bollettino, redatto dalla Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo Rurale (DG AGRI) della Commissione europea, offre un’analisi aggiornata di export, import e mercati strategici, evidenziando i fattori che stanno influenzando gli scambi internazionali e le dinamiche di settore.

Commercio agroalimentare UE: esportazioni in crescita a luglio 2025

Le esportazioni agroalimentari dell’Unione Europea hanno raggiunto i 20,7 miliardi di euro nel luglio 2025, registrando un aumento dell’8% rispetto al mese precedente e mantenendosi stabili rispetto a luglio 2024. Nei primi sette mesi dell’anno, le esportazioni cumulative hanno toccato i 139,4 miliardi di euro, con una crescita del 2% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Tra i principali fattori che hanno influenzato l’andamento delle esportazioni, si evidenziano i prezzi ancora elevati dei prodotti a base di cacao, mentre le esportazioni di cereali hanno registrato una flessione. Sul fronte dei mercati di destinazione, il Regno Unito ha segnato il maggiore incremento delle importazioni dall’UE, mentre le esportazioni verso la Cina sono diminuite.

Anche le importazioni agroalimentari dell’UE sono aumentate nel mese di luglio, raggiungendo i 16,1 miliardi di euro (+5% rispetto a giugno) e risultando superiori del 10% rispetto allo stesso mese del 2024. Da gennaio a luglio 2025, le importazioni cumulative hanno raggiunto i 113 miliardi di euro, in crescita del 15% su base annua. Questo aumento è stato trainato soprattutto dai prezzi elevati di cacao, caffè, frutta e frutta secca. I maggiori incrementi delle importazioni sono stati registrati dalla Costa d’Avorio e dal Canada.

Il surplus commerciale agroalimentare dell’UE ha continuato a crescere, aumentando del 19% rispetto al mese precedente e raggiungendo i 4,6 miliardi di euro a luglio. Tuttavia, il saldo resta inferiore del 23% rispetto a luglio 2024. Nel periodo gennaio-luglio, il surplus cumulativo si è attestato a 26,5 miliardi di euro, in calo di 12,2 miliardi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, principalmente a causa dell’aumento dei prezzi delle importazioni, in particolare di cacao e caffè.