Progetto Animal In

Azienda agricola Iside: un modello di "successione zootecnica"

Sulle colline che circondano il Lago d’Iseo, l’Azienda agricola Iside porta avanti da oltre dieci anni un esperimento concreto di agroecologia integrata. Non un semplice allevamento, ma un ecosistema vivente in cui animali, suolo, piante e gestione agricola collaborano per rigenerare il territorio.

Quando il progetto è iniziato, gran parte dei terreni era in stato di abbandono: rovi, arbusti, pascoli secchi e sottoutilizzati. L’obiettivo non era “scegliere un animale”, ma osservare il paesaggio e capire quali specie potessero contribuire in modo naturale al recupero dell’ambiente.

I primi protagonisti di questa trasformazione sono stati gli asini. Grazie alla loro capacità di nutrirsi di biomassa povera e lignificata, hanno ripulito i terreni dove altri animali non sarebbero riusciti a pascolare. Accanto a loro sono arrivate pecore leggere, ideali per un impatto minimo sul suolo e capaci di adattarsi anche a contesti difficili.

Ma il vero elemento chiave del sistema è stato l’inserimento delle galline. Oltre alla produzione di uova, il loro ruolo ecologico si è rivelato fondamentale: distribuiscono fertilità attraverso il letame, controllano insetti dannosi, ripuliscono il sottobosco dei frutteti e riducono la necessità di interventi meccanici. In poche settimane, pascoli rimasti inattivi per anni hanno mostrato un evidente miglioramento nella qualità e nella biodiversità.

Da questa esperienza è nato un modello di “successione zootecnica”: le pecore pascolano per prime selezionando il foraggio migliore, gli asini completano il lavoro consumando la parte più fibrosa e resistente, mentre le galline distribuiscono nutrienti e contribuiscono al controllo dei parassiti. Ogni animale svolge una funzione precisa all’interno di un equilibrio più ampio.

Con il tempo, l’aumento della biodiversità e della sostanza organica ha trasformato profondamente il suolo. Dove prima serviva la meccanizzazione per gestire l’erba e produrre pacciamatura, oggi intervengono sistemi biologici sempre più complessi. La trincia raccoglitrice è stata progressivamente sostituita dagli animali e successivamente integrata con strumenti come il biotrituratore, capace di valorizzare materiali vegetali più complessi e restituire fertilità al terreno.

Il risultato è un ecosistema agricolo in continua evoluzione. La crescita della biomassa disponibile ha aperto la strada a nuove integrazioni, come l’introduzione di bovini, considerati capaci di generare un impatto positivo straordinario sul piano ecosistemico se gestiti correttamente. Parallelamente, Iside guarda anche ad animali di piccola taglia, come conigli e avicoli, per valorizzare gli spazi più stretti dei frutteti, dove gli animali più grandi non possono più operare senza danneggiare le piante.

L’esperienza dell’azienda agricola Iside dimostra come l’agricoltura possa diventare uno strumento di rigenerazione ambientale. Non un sistema basato sull’imposizione, ma sull’osservazione e sulla collaborazione con la natura. Un modello in cui ogni elemento, dagli animali al suolo, contribuisce a costruire fertilità, biodiversità e resilienza.