Online il report LA PRODUZIONE DI LATTE IN ITALIA, UE E NEL MONDO, realizzato da Promocoop Lombardia in collaborazione con il CLAL. L’analisi delinea un quadro di profonda evoluzione per il settore lattiero-caseario sia a livello globale che nazionale.
Il contesto mondiale ed europeo
A livello internazionale si registra un’accelerazione produttiva eccezionale. Nel mese di settembre 2025, la produzione di latte nei principali Paesi esportatori (Unione Europea, USA, Nuova Zelanda, Australia, Argentina, Bielorussia, Cile e Uruguay) ha segnato un incremento del +4,4% rispetto allo stesso mese del 2024. Si tratta di un tasso di crescita notevole, la cui ultima variazione tendenziale analoga a livello mondiale risaliva a settembre 2014.
Anche l’Unione Europea segue questa dinamica espansiva: a settembre 2025, le consegne di latte vaccino nell’UE-27 sono aumentate del +4,3% su base tendenziale. La crescita è stata guidata principalmente da importanti player continentali come l’Olanda (+6,8%), la Francia (+5,9%), la Germania (+4,9%) e la Polonia (+5,2%), mentre l’Italia ha mostrato un incremento più moderato, pari al +2,0%.
Meno stalle, più efficienza
Analizzando l’evoluzione strutturale nell’arco dell’ultimo decennio (2014-2024), emerge un forte fenomeno di consolidamento della filiera italiana. In Italia si è assistito a una drastica riduzione degli allevamenti da latte, diminuiti del 25% (pari a -11.823 aziende sul territorio). Una contrazione analoga ha colpito anche altri grandi produttori europei, come la Germania (-36%) e la Francia (-34%).
Tuttavia, a differenza dei partner europei, la filiera italiana ha risposto aumentando l’efficienza complessiva:
La situazione nel 2025 e la spinta delle DOP
Per quanto riguarda i primi mesi del 2025 (gennaio-agosto), le consegne di latte in Italia si mantengono stabili (0% di variazione rispetto allo stesso periodo del 2024). La Lombardia si conferma il cuore pulsante del comparto, rappresentando da sola il 46% delle consegne nazionali, seguita dal Piemonte con il 9%.
A trainare l’economia del settore sul territorio nazionale è la trasformazione di alta qualità, con il Grana Padano in prima linea: la sua produzione ha registrato un solido incremento del +7,55% nel periodo gennaio-ottobre 2025 rispetto all’anno precedente.
Questa forte vocazione verso i prodotti tutelati si riflette direttamente sulle valorizzazioni economiche del latte alla stalla. Secondo le elaborazioni del CLAL, la destinazione a Grana Padano garantisce una remunerazione indicativa (payout GP) eccellente, pari a 68,04 €/100 Lt. Questo valore si dimostra nettamente superiore rispetto a tutte le altre opzioni di mercato: